L’io

il

“Mi chiamano solo perché tutti si rifiutano di fare questo turno di merda” mi aveva detto Leo fissando il monitor intento a cercare di capire cosa fare del progetto after effect che aveva di fronte.
Aveva sentenziato con assoluta certezza e decretato la sua fine da grafico frustato e deluso da una città seduta comodamente sulle parole di quelli che la descrivono con un amore che personalmente a stento riesco a percepire.

Del resto proprio Leo in uno dei nostri incontri tra un cambio turno e l’altro mi aveva descritta come il suo alterego femminile e probabilmente è vero che ci assomigliamo ma lo siamo credo nella misura in cui tutti gli espatriati si somigliano. Tutti un po’ persi alla continua ricerca di nuovi punti di riferimento, di certezze, di un posto al sole nel posto meno assolato che abbia mai abitato un mediterraneo.

Quando Leo mi aveva detto “siamo uguali!” Era stato un po’ come una sentenza e se lui faceva il tappabuchi allora anche io ero lì a fare la stessa cosa.
Tra le sue chiacchiere la paura della Brexit e la mancanza di lavoro e cavolo che ansia!

È facile farsi condizionare dai pensieri negativi di quelli che involontariamente ci vomitano addosso le loro paure. Le parole di Leo si erano subdolamente incastrate nella mia testa e senza che me ne rendessi conto come una zanzara avevano succhiato via quel tanto di tranquillità necessaria a lavorare serenamente come freelance che vuol dire convivere costantemente con l’incertezza di lavorare abbastanza da potersi permettere una vita serena in una città costosa come Londra.

C’è voluto del tempo e una buona dose di forza di volontà perché uscissi da quel meccanismo antipatico convincendomi e impegnandomi a ribaltare la sentenza. Ha funzionato, funziona sempre.

La forza di volontà è uno di quei superpoteri sottovalutati che ho deciso di annoverare nel mio ventaglio di capacità insieme all’invisibilità e alla incredibile dote di rimozione delle informazioni.

Bisognerebbe avere la capacità di riconoscere ognuno il proprio Leo e saperne ridimensionare le parole senza lasciare che ci condizionino da nessun punto di vista, morale o lavorativo che sia.

Tutto questo però non mi fa cambiare idea su Londra che per me è uguale ai Baustelle: sopravvalutata.

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