Il Primo Cimitero di Atene

Per quanto mi riguarda c’è più vita in un cimitero che in un centro commerciale ma nel caso di questo cimitero in particolare la vita che gli si sviluppa tutta intorno è certamente più visibile che in qualunque altro cimitero mi sia capitato di vedere. Il Primo Cimitero di Atene è questo: vita e morte fianco a fianco.

Mi era parso un segno del destino quando cercando una casa su airb&b ha fatto capolino tra le offerte un appartamento con vista sul parcheggio del Primo Cimitero della città, ma era un’occasione da non perdere e tirando un po’ il collo dietro il muro di casa si poteva persino vedere l’Acropoli!

Quell’occasione mi ha permesso di godere del migliore spettacolo umano a cui potessi sperare di assistere. Ogni giorno andava in scena lo spettacolo della vita che rende omaggio, sfrutta e campa con la morte.

L’Acropoli dietro gli edifici stiracchiata e le cariatidi sotto casa, nella fattispecie quattro uomini di un’età indefinita appostati proprio sotto al mio balcone intenti a far passare la giornata, la settimana, il mese.

Agosto in Grecia è fatto di giornate luminose e lente il cui tempo è scandito scientificamente da quelli che intorno a questi marmi vivono, lavorano, aspettano che un’altra giornata passi inesorabile a segnargli i volti incartapecoriti.

Primo Cimitero di Atene_6

Questi uomini che per brevità chiamerò cariatidi sono ben organizzati. Le sedie, il tavolino, acqua. C’è tutto.
Potrebbero sembrare dei parcheggiatori abusivi ma quello non è un parcheggio abusivo e due di loro sono fin troppo eleganti per un’attività del genere.

PRIMO CIMITERO DI ATENE

All’interno del perimetro funerario quando il sole non ha ancora raggiunto punte di calore inaffrontabili e la luce è ancora un po’ blu una signora bassa e ingobbita con le scarpe storte e le gambe da calciatore è già in piena attività lavorativa. Sembra che abbia dormito lì tant’è sveglia e iperattiva. Urla qualcosa in una lingua incomprensibile, non si capisce cosa dica ma potrebbe parlare qualunque lingua del mondo sarebbero sempre lamentele e litanie come siamo abituati a sentirle dalle vecchie dei nostri paesi.

Primo Cimitero di Atene_1

Un cenno di accondiscendenza è tutto quello che posso regalarle mentre mi nascondo gli occhi dietro la macchina fotografica.

Inizia così il cemetery tour del Primo Cimitero di Atene in cui senza neanche troppa fatica ho trascinato anche mia madre che continua a darmi retta nonostante le proponga sempre cose assurde. Probabilmente è perché ha insito in lei il gene ogniscarrafoneèbelloammammasoja che di solito le madri esprimono in casi come questo.

Primo Cimitero di Atene_19

L’ingresso è pulito, ordinato, classico. I monumenti curati e i ricordi ci accolgono sontuosi, in prima fila i defunti patriarca della Chiesa Ortodossa.

Primo Cimitero di Atene_2

Primo Cimitero di Atene_9

Primo Cimitero di Atene_18

Primo Cimitero di Atene_13

Poi un sacco di nomi, di volti, di eroi del passato che non conosco ma tra questi una lampadina si accende quando leggo il nome di Andreas Papandreou, fu Primo Ministro Greco e quando leggo il suo cognome lo sento pronunciato alla maniera di mia nonna che come tutti i greci aveva quell’adorabile difetto di pronuncia che metteva le doppie ovunque e le zeta al posto delle “c”. Ecco, a pensarci Papandeou era un cognome greco ma lei lo pronunciava con due p, “Pappandeu”.

Primo Cimitero di Atene_16

Ricordi personali a parte “Pappandeu” è stato un politico controverso, di quelli che non si è mai capito per cosa stesse realmente combattendo. Cresciuto trotskista e marxista la sua politica ha zigzagato in direzioni opposte e contraddittorie al suo credo. Resta senza dubbio il più grande e noto politico del novecento in Grecia.

 

Il Primo Cimitero di Atene conserva anche le spoglie del cantante Demis Roussos. Di lui mi ricordo bene per via di una audiocassetta col suo volto barbuto un po’ hippie che girava per casa, all’epoca 6enne non avevo il benché minimo interesse ad approfondire chi fosse ma ricordo che a mia madre piaceva molto.

Il Primo Cimitero di Atene accoglie anche le spoglie dell’attrice Katina Paxinou il cui nome forse vi dirà poco ma se siete appassionati di cinema forse vi ricorderete di lei nel film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti dove interpreta il ruolo di Rosaria. Sempre rimanendo in tema filmico un altro illustre ospite del cimitero è il regista Theo Angelopoulos, scomparso in circostanze tragiche nel 2012.

Primo Cimitero di Atene_15

Primo Cimitero di Atene_14

Ma a parte gli illustri ospiti il mausoleo che senza dubbio mi ha colpito di più per bellezza ed originalità è stato senza dubbio quello con un mosaico astrale che in maniera del tutto inaspettata mi si è palesato davanti senza neanche troppa fatica. Bellissimo!

PAPPATACI, IL NEMICO TI PAPPASCOLTA!

Lungo la nostra perlustrazione superata la parte di facciata, ci inoltriamo tra le tombe dimenticate. Il giro turistico tra le tombe del cimitero monumentale di Atene mette in luce un fatto caratteristico: questo cimitero è come la città, curato solo dove serve. Tutto il resto è lasciato in uno stato di decadenza perfetto solo se ci si mette nei panni di un pappataci. Con le mie gambe in questo cemetery tour hanno banchettato intere famiglie di pappataci. Pappataci di prima, seconda e terza generazione.

Primo Cimitero di Atene_7

Qui l’oblio assume sembianze umane ma neanche il tempo di rendersene conto che mia madre mi fa notare l’affollamento sulle mie gambe. I pappataci banchettano amabilmente e non c’è verso di proteggersi, può solo andare peggio così a malincuore decidiamo di andar via, magari regalandoci una colazione di consolazione in uno di quei posti picchettati 24h dalle cariatidi di cui sopra.

Primo Cimitero di Atene_11

FUORI DAL CIMITERO

Intanto fuori la giornata inizia a carburare, un po’ come al Cimitero del Verano di San Lorenzo a Roma il territorio è principalmente circondato da marmisti e fiorai. La polvere del marmo è onnipresente ma si confonde con l’aria arida di un posto che non vede pioggia da qualche mese. Ci sono anche altri negozi intorno a quel perimetro, di primo acchitto sembrano normalissimi bar e pasticcerie ma a guardare bene i dolci in vetrina qualcosa è diverso e inusuale. Le torte mostrano decori religiosi e mortuari che mi lasciano perplessa.

Si tratta del kollivà, il dolce dei morti. Una torta che viene servita subito dopo la cerimonia funebre e i cui ingrendienti principali sono grano, mandorle e uvetta.

Ogni ingrediente ha un suo significato e niente è lasciato al caso. Il dolce viene servito ai commensali in onore del defunto proprio fuori dal cimitero, in uno di quei posti che io e mia madre pensavamo essere normali ristoranti con una collocazione un po’ bizzarra.

Primo Cimitero di Atene_5

È proprio in uno di questi ristoranti alternativi che uscite dal tour pappataceo ci rivolgiamo per fare colazione. In men che non si dica i due uomini ( parte del gruppo cariatidi ) si prodigano per accontentarci ed ecco spuntare immediatamente una bottiglia di acqua fresca immancabile in qualunque banchetto greco, biscottini e caffè espresso.

Primo Cimitero di Atene_3

In tutta la mia vita credo di non aver mai conosciuto un popolo così ospitale quanto quello greco e infatti al momento di pagare i due uomini non vogliono nulla. Quello non è un bar e loro ci stanno offrendo la colazione. Come fai a non volergli bene?

L’avventura al Primo Cimitero di Atene si conclude così, con un giro terminato proprio quando iniziavamo a carburare ma con un esperienza umana arricchita e piena di vita!

Se ti è piaciuto questo articolo forse troverai interessante anche la gita al Phaleron War Cemetery di Atene oppure il giro al cimitero Highgate East di Londra.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...