Cercare e trovare lavoro con Linkedin – la mia esperienza

In principio fu facebook, poi venne twitter, poi a rotazione flickr, pinterest e un malloppo di altri social network tra cui anche quella minestra riscaldata di mySpace e Linkedin.

C’è voluto un po’ prima che cedessi alla tentazione di quest’ultimo, poi per non farmi mancare niente mi sono iscritta anche io e ci sono rimasta per almeno due o tre anni, fino a quando un mesetto fa quando ho deciso di cancellare il mio account.

I motivi sono diversi, primo tra tutti è sicuramente che non ha molto senso essere iscritti a mille siti tutti più o meno uguali, sentivo insomma l’esigenza di sfoltire la presenza online. Eresia per qualcuno, io la chiamo economia informatica.

Una cosa che non funziona secondo me su Linkedin è il sistema con cui puoi aggiungere contatti al tuo profilo.
Che senso ha aggiungere i tuoi colleghi ed ex colleghi di lavoro quando questi sono già abbondantemente presenti sugli altri social e si fanno già abbondantemente gli affari tuoi, oltre tutto l’ultima cosa che vuoi fargli sapere è proprio cosa stai facendo e dove lavori, questo perché siamo un popolo superstizioso e finché un progetto non va in porto non ci piace condividerlo e pure quando lo condividiamo stiamo già li a fare le corna pensando a cosa dirà il nostro collega invidioso.

Linkedin inoltre non ti permette di aggiungere alla tua cerchia persone che non conosci direttamente o con cui hai lavorato, a me per esempio sarebbe piaciuto aggiungere persone che non conoscevo ma che a livello professionale stimavo grazie alla loro web reputation, persone che potessero essermi di ispirazione per il mio stesso lavoro. Questa è una cosa che già faccio con twitter e vimeo, Linkedin però sarebbe stato un contatto più diretto. Peccato.

Facendo un calcolo veloce nell’ultimo anno ho inviato più di mille curriculum online, specificando nella cover letter anche il mio profilo linkedin il quale è stato visitato molto molto poco in proporzione alle applicazioni inviate.

La maggior parte dei contatti con cui ho avviato rapporti lavorativi mi ha contattata tramite facebook, twitter e tramite il modulo contatti del mio sito personale.

Facebook in particolare si è rivelato un’ottima fonte di contatti e di guadagno personale perché le persone possono decidere di seguirti anche senza diventare tuoi amici, inoltre con quelli che ho aggiunto come amici si è instaurato un ottimo rapporto lavorativo, senza contare che c’è più interazione con loro e infine, cosa non da poco, hai modo di carpire molti più aspetti della loro personalità e loro della tua, con tutto ciò che ne consegue.

In conclusione per quanto mi riguarda Linkedin potrebbe tranquillamente cessare l’attività insieme a flickr (infatti ho chiuso il mio account anche lì) e G+ dove mi ritrovo inconsapevolmente iscritta solo perché titolare di una casella gmail (con gran fastidio e rammarico perché gmail mi piace, G+ no).

Insomma per stavolta almeno nel mio caso facebook vince di gran lunga e smettiamola di guardare a quest’ultimo come ad un posto dove si cazzeggia soltanto. Facebook è uno di questi posti che se usato bene produce i suoi anzi i tuoi frutti.

Zuckerberg pagami la cena.

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