4 consigli per trasformare il vostro filmino in un video professionale

Se c’è una parola che nel mio lavoro reputo offensiva è sicuramente FILMINO.

FILMINO ha in se tutta la carica negativa che può avere un video casereccio, il fatto in casa in questo caso non promette niente di buono.

La  cosa triste è sentire gente definire bello ciò che io reputo vomitevole, ma questo forse è un problema mio, tuttavia sento di voler condividere con voi 4 consigli per trasformare il vostro filmino in un video professionale

Ingredienti x un buon video:

  • Buon gusto
  • Tempo
  • Meticolosità
  • Visione D’Insieme

BUON GUSTO

No, non Fred! Andresti a ballare indossando un pigiama?
Ti presenteresti a lavoro con un cappello di riso e canna di bambù della dinastia dei Ming?
Abbineresti spudoratamente il blu scuro col nero con nonchalance come solo i preti sanno fare? Ecco, montare un video è un po’ come cercare il giusto abbinamento in un armadio pieno di immagini.
Montare equivale a scrivere, solo che invece di farlo con una penna lo facciamo con le immagini e noi NON VOGLIAMO montare Amore 14, vero? Eh? Eh? Vero?

Ora il buon gusto effettivamente è una caratteristica piuttosto soggettiva, ma vi basti considerare un paio di regole:

  1. Sappiate scegliere. Se avere due ore di girato, non dove per forza usarlo tutto!
  2. Non siate ridondanti. Sarebbe come ripetere la stessa frase in continuazione. Dite una cosa e poi andate oltre, cercando di dare un senso logico al materiale.
  3. Abbiate sempre presente il messaggio da comunicare, è importante per raggiungere il vostro obiettivo principale, ovvero la lacrimuccia di parenti e amici che guardano per la prima volta il vostro capolavoro.
  4. Braccine corte con gli effetti. Alla voce filtri, effetti e affini è pieno di transizioni di qualunque tipo, effetti, filtri, colori, stelle, cose che non auguro di utilizzare al mio peggior nemico. I filtri sono lì, ma non dovete usarli per forza, anzi non dovete usarli tutti e soprattutto non tutti insieme nello stesso filmato. Lo stacco netto tra un’immagine e l’altra sa essere molto sexy, pensate a Truffaut e ai suoi jump-cut

TEMPO

Mettere insieme un certo numero di immagini e dargli un senso richiede pazienza e tempo.
La fretta è cattiva consigliera e soprattutto voi non siete montatori di mestiere per cui non avete l’ansia di consegnare un video, ragione per cui vi suggerisco di prendervi il tempo che ci vuole e fare con calma le vostre scelte.
Quando siete quasi al termine del vostro lavoro spegnete il computer e andate a fare una passeggiata, al ritorno quando riguarderete il vostro capolavoro lo guarderete con occhi diversi e noterete sicuramente molte più sfumatore. L’occhio, il cervello, le orecchie si abituano a quelle immagini, ragione per cui è più difficile vedere degli errori.

METICOLOSITA’

Questo probabilmente è uno step successivo ma io soffro di cacazzitudine quindi dico sin da subito che certi lavori vanno fatti con precisione estrema, la cura dei particolari è la chiave vincente per un video BELLO!
Meticolosità vuol dire anche essere ORDINATI! Questo è F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E soprattutto per chi vuole imparare questo mestiere. Ancora oggi mi capita di rimettere mano a progetti di qualche tempo fa e nonostante io sia molto molto molto ordinata nel mio lavoro faccio fatica a rimetterci le mani. Essere ordinati è la chiave per racapezzarvi in quello che la vostra mente qualche tempo prima aveva partorito.

VISIONE D’INSIEME

Immaginate il vostro video come un percorso, un treno che vi riporta alla mente delle situazioni vissute con i vostri cari. Provate a dare un senso alle immagini cercando di ricreare un percorso mentale che abbia un inizio, un’evoluzione ed una fine col botto.
Quando dico percorso dico anche il modo di far susseguire le immagini, potreste semplicemente seguire uno schema cronologico, oppure dal fatto più semplice a quello più importante, dal primo viaggio insieme alla nascita del primo figlio per esempio.
Cercate un equilibrio totale, immaginate una bilancia. L’introduzione per esempio non può durare 3/4 del filmato totale, giusto?

Infine un ultimo consiglio che mi sento di dare e che funziona sempre è questo:
rendete i difetti la chiave di svolta del vostro video!

Purtroppo raramente ci capita la situazione in cui le riprese sono perfette, così come l’audio così come quello che succede all’interno dell’inquadratura, abbiate l’elasticità mentale di ricollocare certi errori all’interno di un discorso più ampio. Lo so che questo vuol dire tutto e non vuol dire nulla ma montando montando scoprirete che a volte le sfocature non sono una cosa così cattiva, così come i movimenti “a schiaffo”.

Insomma questo è un piccolo manuale per iniziare a montare, non ci sono consigli tecnici perché il web è pieno di tutorial. Rimango nel generico e preferisco darvi consigli generici, ad ogni modo se avete domande lasciate un commento, se so la risposta risponderò.

E comunque a prescindere da tutto, come dico sempre, meno male che esistono i filmini altrimenti io lavorerei molto meno!

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